STORIA DEL ROTARY CLUB BOLOGNA NORD
Come è nato
Nell’autunno 1970 per iniziativa del Governatore dell’epoca, dott. Giacomo Gravano, veniva dato l’avvio alla costituzione del R. C. Bologna Nord, quarto in ordine di tempo della città di Bologna, dopo i R.C. Bologna (1927), Bologna Est (1964) e Bologna Ovest (1964). Questi ultimi due furono i padrini del nuovo club, al quale concessero il territorio di influenza, composto dai comuni a nord della città e dalla porzione del comune di Bologna a nord della tangenziale autostradale.
La fase organizzativa venne curata dal Rappresentante Speciale del Governatore, ing. Giovanni Doro Past President del Club Bologna Est, a cui si univano due vecchi rotariani, entrambi Past President: dott. Giovanni D’Orazi e dott. Arrigo Marazzi. La Commissione all’uopo nominata sotto la guida dei due suddetti Past President completò celermente la lista dei 26 Soci Fondatori, mentre il Rappresentante Speciale, terminato il lavoro di sua competenza, provvedeva ad inviare il 10 aprile 1971 al Governatore Gravano l’intera documentazione del nuovo Sodalizio, prontamente trasmessa alla Segreteria di Zurigo.
Il 7 maggio 1971 il Rotary International riconosceva ufficialmente il R.C. Bologna Nord e ne rilasciava la relativa “Carta” costitutiva, che il Governatore il 30 giugno 1971 consegnava poi al Club, nel corso della conviviale organizzata al Ristorante dell’Aeroclub (poi Nonno Rossi), presenti i Soci Fondatori e numerosi rappresentanti dei Club del Distretto ed altri ospiti.
In questa solenne serata il primo Presidente del Club, Giovani D’Orazi, tenne il discorso di insediamento, di cui ricordiamo alcuni brani, che evidenziano concetti basilari sempre validi.
“La consegna della Carta che avverrà tra breve non è un semplice atto protocollare, ma comporta per noi, che questa Carta riceviamo, un consapevole impegno di tener fede ai principi ai quali il Rotary si ispira e fare di essi una regola di vita.
Il nostro Club nasce all’insegna dell’espansione rotariana che, nei tormentati tempi che corrono, è particolarmente sentita come un’istanza di sopravvivenza, nel mondo, del nostro sodalizio.
Nulla oggi è cambiato nella sostanza e alla base del nostro movimento, che resta e deve pur sempre restare l’emanazione di una élite così come è stato concepito in origine, ma non v’è dubbio che i tempi sono oggi radicalmente e precipitosamente cambiati dall’epoca in cui il Rotary nacque. Ma gli uomini di buona volontà sanno di poter ritrovare la via maestra rinnovandosi e sentono, come allora, l’urgenza di unirsi facendo appello ai valori eterni dello spirito a costo di accettare l’accusa di rasentare l’utopia.
Il compito è difficile, ma la posta in gioco è di capitale importanza per il presente e per l’avvenire. Si tratta in altri termini di diffondere tra gli uomini di ogni razza il sentimento vero dell’amicizia e la fede nell’affratellamento fra i popoli per la pace nel mondo, la quale pace non consiste nel silenzio dei cannoni, ma nel sentire limpidamente in ogni nostra azione la presenza e le esigenze del nostro prossimo.
Quando si parla di etica rotariana si vuole alludere in sostanza a questi semplici, ma grandi principi ai quali il Sodalizio rotariano, nelle sue molteplici attività si ispira sollecitandone nei soci la giusta e solerte applicazione.
Perciò quando si fa un Club, occorre tener presente che di quel Club bisogna fare subito i rotariani.”
Come si è sviluppato:
Il primo anno di attività del Club, 1971/72, fu particolarmente intenso con 51 riunioni conviviali, di cui 11 estive a Club riuniti e 4 interclub, quasi tutte con relatori i soci dello stesso Club; l’effettivo ebbe un incremento significativo con l’ammissione di ben 19 nuovi soci, a testimonianza del consolidamento che il nuovo Club stava ottenendo. Le riunioni settimanali ebbero luogo ogni mercoledì presso l’Hotel Baglioni, salvo le estive presso il ristorante “Nonno Rossi”.
La sede delle conviviali fu poi fissata presso il ristorante “Nonno Rossi” fino al 1993, nel corso del quale si trasferì al Jolly Hotel; oggi le riunioni del club, stante anche la situazione sanitaria, sono tenute di preferenza presso l’Hotel Savoia che garantisce la sicurezza dei suoi locali. La sede della segreteria è dal 1999 nel palazzo di via S. Stefano 43. L’incremento dei soci proseguì costantemente negli anni successivi alla fondazione, tanto che al 10° anno (1980/81) superò le 60 unità, al 20° anno (1990/91) consolidò le 80 unità che si mantennero fino all’anno 2005, dopo di che influirono le perdite di soci per anzianità o trasferimenti, non adeguatamente compensate dall’ingresso di nuovi soci.
Nell’anno 1975/76, con presidente Oscar Clausi Schettini, venne istituita la raccolta in volume dei bollettini annuali che costituisce la documentazione storica degli eventi percorsi dal club.
Nell’anno 1978/79 il presidente Andrea Montagnani fece la proposta, unanimemente accettata, di far partecipare le signore alle riunioni del club, prima limitata alla sola riunione di fine mese, cosa che contribuì ad arricchire la riuscita delle serate di incontro.
L’ingresso di donne socie del club dovette invece attendere tempi più maturi e fu nell’anno del presidente Roberto Lauro (1997/98) che venne fatta entrare la prima, dott. Fatima D’Cunha, a cui seguirono altre negli anni successivi, fino ad una consistenza pari al 10% dell’effettivo.
Nello stesso anno, sempre su iniziativa del presidente Lauro, venne istituito il Rotaract Club
Bologna Nord, forte di una ventina di giovani soci, che dopo un periodo di felice avvio ebbe momenti di sbandamento al superamento di età della maggior parte di questi, riprendendosi dopo il 2010 e proseguendo ora con lusinghieri esiti.
Alla fine degli anni ’90 il nostro club si fece promotore come padrino del R. C. Bologna Valle Samoggia, istituito nell’anno 2000, a cui cedette parte del proprio territorio e due propri soci, Mario Mattei e Domenico Gioia, che divennero i primi presidenti del nuovo club.
Le attività del Club, oltre che dedicarsi ai vari service in sede locale, si estesero anche a contatti a livello internazionale. Tra questi vanno citati i legami che vennero stretti con tre Rotary Club esteri (Club contatto):
R.C. Angers Chant du Monde (Francia),
R.C. Penzance (Gran Bretagna),
R.C. Marbella (Spagna)
I legami con Angers ebbero inizio nell’anno 1975/76 e si mantennero per quasi 25 anni, con reciproco scambio di visite annuali di rispettive delegazioni di soci. Questi incontri furono felici occasioni per far conoscere a turno centri e luoghi culturali italiani e francesi; inoltre furono messe a punto azioni da attuare in comune, nonché per svolgere il confronto di dibattiti su argomenti di interesse reciproco a livello europeo. Con il trascorrere del tempo i contatti furono rallentati finché non si interruppero completamente dopo l’anno 2001.
Il contatto con Penzance iniziato negli anni ’80 non ebbe rapporti di scambio così frequenti come il precedente, perché la cittadina inglese si trova sulla punta estrema della Cornovaglia, che si affaccia sull’Oceano Atlantico, e quindi il reciproco percorso di viaggio non era particolarmente agevole. Questo è stato il motivo dell’interruzione di ogni rapporto, dopo alcuni anni di contatto.
I rapporti con Marbella, cittadina sul Mediterraneo nel sud della Spagna, furono favoriti negli anni ‘80 dall’iniziativa di un nostro ex-socio, prof. Renato Bellomo che si era là trasferito, e si mantennero effettivi con reciproci incontri finché, alla morte del promotore Bellomo, ogni contatto venne definitivamente interrotto.
Il giorno 29 giugno 2022 i Presidenti del Rotary Club Bologna Nord Michela Gilda Lagatta e del Rotary Torino Lagrange Yoan Berkol hanno sottoscritto un protocollo di gemellaggio, che dura tuttora.
Un gemellaggio rotariano non è soltanto un atto formale, ma un legame che nasce dall’incontro e si alimenta nel tempo attraverso l’amicizia, la collaborazione e la condivisione dei valori del Rotary. È un modo concreto per trasformare la dimensione internazionale del Rotary in relazioni autentiche, capaci di superare confini geografici e differenze culturali.
In questa prospettiva, il Rotary Club Bologna Nord ha rafforzato il gemellaggio già esistente con il Rotary Club Torino Lagrange e ha dato vita a due nuovi gemellaggi: con il Rotary Club Tirana Bllok, in Albania, e con il Rotary Club Korinthos, in Grecia.
Particolarmente significativo è il percorso che ha portato al gemellaggio con il Rotary Club Tirana Bllok. La collaborazione nata intorno al Global Grant “Una stazione idrometrica per la Val di Zena”, promosso dal RC Bologna Nord per contribuire alla resilienza di un territorio duramente colpito dalle alluvioni, ha creato innanzitutto un rapporto di fiducia tra persone e Club. Da un progetto di servizio è nata un’amicizia, e da quell’amicizia la volontà di costruire un legame più stabile e duraturo.
È questa, forse, una delle espressioni più autentiche del Rotary: incontrarsi, riconoscersi negli stessi valori e decidere di mettere insieme competenze, energie e relazioni per un bene che va oltre l’interesse individuale. Il piccolo pin che identifica un Rotariano diventa così anche un segno di appartenenza e di fiducia reciproca: una sorta di linguaggio comune che permette di costruire ponti là dove non esistono confini.
He profits most who serves best: il valore del Rotary si misura anche nella capacità di trasformare l’amicizia in impegno e l’incontro in servizio. I gemellaggi rappresentano proprio questo: non semplicemente relazioni tra Club, ma opportunità per conoscersi, collaborare e lasciare che la dimensione internazionale del Rotary diventi esperienza concreta.
Per il Rotary Club Bologna Nord questi legami costituiscono oggi un patrimonio che si aggiunge alla sua storia. Un patrimonio fatto non soltanto di progetti realizzati, ma soprattutto di persone, relazioni e fiducia: perché le opere possono lasciare un segno nel tempo, ma sono le relazioni che permettono a un Club di continuare a crescere, mantenendo vive le proprie radici e aprendosi, con curiosità e responsabilità, al mondo.
Soci Fondatori
Adriani geom. Vittorio
Agostini not. Tristano
Bianchi dott. Albino
Bugo ing. Federico
Bignardi Castelvetri dott. Dino
Cenacchi ing. Giovanni
Cinti Luciani dott. Pietro
Clausi Schettini avv. Oscar
Comini dott. Giorgio
Cuccoli dott. Antonio
Cuzzani geom Diego
Davalli prof. Carlo
D’Orazi dott. Giovanni
Frejaville rag. Guido
Ferri dott. Lorenzo
Mainoldi prof. Francesco
Marazzi dott. Arrigo
Mattioli ing. Giorgio
Piazzi dott. Carlo
Ragni arch. Natale
Rubbi avv. Renato
Samoggia Cesare
Sarti Luciano
Seragnoli Ariosto
Zampa prof. Gian Angelo
Zecchini rag. Giorgio
Il 1° Consiglio Direttivo
D’Orazi Giovanni – Presidente
Marazzi Arrigo – Vice Presidente
Mattioli Giorgio – Segretario
Agostini Tristano – Tesoriere
Adriani Vittorio – Consigliere
Bignardi Castelvetri Dino – Consigliere
Davalli Carlo – Consigliere
Zecchini Giorgio – Prefetto