{"id":4,"date":"2016-02-21T16:50:48","date_gmt":"2016-02-21T15:50:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rotarybolognanord.it\/home\/?page_id=4"},"modified":"2026-10-13T10:52:52","modified_gmt":"2026-10-13T08:52:52","slug":"la-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rotarybolognanord.it\/home\/?page_id=4","title":{"rendered":"La storia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>STORIA DEL ROTARY CLUB BOLOGNA NORD<\/strong><\/p>\n<p><u>Come \u00e8 nato<\/u><\/p>\n<p>Nell\u2019autunno 1970 per iniziativa del Governatore dell\u2019epoca, dott. Giacomo Gravano, veniva dato l\u2019avvio alla costituzione del R. C. Bologna Nord, quarto in ordine di tempo della citt\u00e0 di Bologna, dopo i R.C. Bologna (1927), Bologna Est (1964) e Bologna Ovest (1964). Questi ultimi due furono i padrini del nuovo club, al quale concessero il territorio di influenza, composto dai comuni a nord della citt\u00e0 e dalla porzione del comune di Bologna a nord della tangenziale autostradale.<\/p>\n<p>La fase organizzativa venne curata dal Rappresentante Speciale del Governatore, ing. Giovanni Doro Past President del Club Bologna Est, a cui si univano due vecchi rotariani, entrambi Past President: dott. Giovanni D\u2019Orazi e dott. Arrigo Marazzi. La Commissione all\u2019uopo nominata sotto la guida dei due suddetti Past President complet\u00f2 celermente la lista dei 26 Soci Fondatori, mentre il Rappresentante Speciale, terminato il lavoro di sua competenza, provvedeva ad inviare il 10 aprile 1971 al Governatore Gravano l\u2019intera documentazione del nuovo Sodalizio, prontamente trasmessa alla Segreteria di Zurigo.<\/p>\n<p>Il 7 maggio 1971 il Rotary International riconosceva ufficialmente il R.C. Bologna Nord e ne rilasciava la relativa \u201cCarta\u201d costitutiva, che il Governatore il 30 giugno 1971 consegnava poi al Club, nel corso della conviviale organizzata al Ristorante dell\u2019Aeroclub (poi Nonno Rossi), presenti i Soci Fondatori e numerosi rappresentanti dei Club del Distretto ed altri ospiti.<\/p>\n<p>In questa solenne serata il primo Presidente del Club, Giovani D\u2019Orazi, tenne il discorso di insediamento, di cui ricordiamo alcuni brani, che evidenziano concetti basilari sempre validi.<\/p>\n<p>\u201cLa consegna della Carta che avverr\u00e0 tra breve non \u00e8 un semplice atto protocollare, ma comporta per noi, che questa Carta riceviamo, un consapevole impegno di tener fede ai principi ai quali il Rotary si ispira e fare di essi una regola di vita.<\/p>\n<p>Il nostro Club nasce all\u2019insegna dell\u2019espansione rotariana che, nei tormentati tempi che corrono, \u00e8 particolarmente sentita come un\u2019istanza di sopravvivenza, nel mondo, del nostro sodalizio.<\/p>\n<p>Nulla oggi \u00e8 cambiato nella sostanza e alla base del nostro movimento, che resta e deve pur sempre restare l\u2019emanazione di una \u00e9lite cos\u00ec come \u00e8 stato concepito in origine, ma non v\u2019\u00e8 dubbio che i tempi sono oggi radicalmente e precipitosamente cambiati dall\u2019epoca in cui il Rotary nacque. Ma gli uomini di buona volont\u00e0 sanno di poter ritrovare la via maestra rinnovandosi e sentono, come allora, l\u2019urgenza di unirsi facendo appello ai valori eterni dello spirito a costo di accettare l\u2019accusa di rasentare l\u2019utopia.<\/p>\n<p>Il compito \u00e8 difficile, ma la posta in gioco \u00e8 di capitale importanza per il presente e per l\u2019avvenire. Si tratta in altri termini di diffondere tra gli uomini di ogni razza il sentimento vero dell\u2019amicizia e la fede nell\u2019affratellamento fra i popoli per la pace nel mondo, la quale pace non consiste nel silenzio\u00a0dei cannoni, ma nel sentire limpidamente in ogni nostra azione la presenza e le esigenze del nostro prossimo.<\/p>\n<p>Quando si parla di etica rotariana si vuole alludere in sostanza a questi semplici, ma grandi principi ai quali il Sodalizio rotariano, nelle sue molteplici attivit\u00e0 si ispira sollecitandone nei soci la giusta e solerte applicazione.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 quando si fa un Club, occorre tener presente che di quel Club bisogna fare subito i rotariani.\u201d<\/p>\n<p><u>Come si \u00e8 sviluppato:<\/u><\/p>\n<p>Il primo anno di attivit\u00e0 del Club, 1971\/72, fu particolarmente intenso con 51 riunioni conviviali, di cui 11 estive a Club riuniti e 4 interclub, quasi tutte con relatori i soci dello stesso Club; l\u2019effettivo ebbe un incremento significativo con l\u2019ammissione di ben 19 nuovi soci, a testimonianza del consolidamento che il\u00a0nuovo Club stava ottenendo. Le riunioni settimanali ebbero luogo ogni mercoled\u00ec presso l\u2019Hotel Baglioni, salvo le estive presso il ristorante \u201cNonno Rossi\u201d.<\/p>\n<p>La sede delle conviviali fu poi fissata presso il ristorante \u201cNonno Rossi\u201d fino al 1993, nel corso del quale si trasfer\u00ec al Jolly Hotel; oggi le riunioni del club, stante anche la situazione sanitaria, sono tenute di preferenza presso l\u2019Hotel Savoia che garantisce la sicurezza dei suoi locali. La sede della segreteria \u00e8 dal 1999 nel palazzo di via S. Stefano 43. L\u2019incremento dei soci prosegu\u00ec costantemente negli anni successivi alla fondazione, tanto che al 10\u00b0 anno (1980\/81) super\u00f2 le 60 unit\u00e0, al 20\u00b0 anno (1990\/91) consolid\u00f2 le 80 unit\u00e0 che si mantennero fino all\u2019anno 2005, dopo di che influirono le perdite di soci per anzianit\u00e0 o trasferimenti, non adeguatamente compensate dall\u2019ingresso di nuovi soci.<\/p>\n<p>Nell\u2019anno 1975\/76, con presidente Oscar Clausi Schettini, venne istituita la raccolta in volume dei bollettini annuali che costituisce la documentazione storica degli eventi percorsi dal club.<\/p>\n<p>Nell\u2019anno 1978\/79 il presidente Andrea Montagnani fece la proposta, unanimemente accettata, di far partecipare le signore alle riunioni del club, prima limitata alla sola riunione di fine mese, cosa che contribu\u00ec ad arricchire la riuscita delle serate di incontro.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso di donne socie del club dovette invece attendere tempi pi\u00f9 maturi e fu nell\u2019anno del presidente Roberto Lauro (1997\/98) che venne fatta entrare la prima, dott. Fatima D\u2019Cunha, a cui seguirono altre negli anni successivi, fino ad una consistenza pari al 10% dell\u2019effettivo.<\/p>\n<p>Nello stesso anno, sempre su iniziativa del presidente Lauro, venne istituito il Rotaract Club<\/p>\n<p>Bologna Nord, forte di una ventina di giovani soci, che dopo un periodo di felice avvio ebbe momenti di sbandamento al superamento di et\u00e0 della maggior parte di questi, riprendendosi dopo il 2010 e proseguendo ora con lusinghieri esiti.<\/p>\n<p>Alla fine degli anni \u201990 il nostro club si fece promotore come padrino del R. C. Bologna Valle Samoggia, istituito nell\u2019anno 2000, a cui cedette parte del proprio territorio e due propri soci, Mario Mattei e Domenico Gioia, che divennero i primi presidenti del nuovo club.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 del Club, oltre che dedicarsi ai vari service in sede locale, si estesero anche a contatti a livello internazionale. Tra questi vanno citati i legami che vennero stretti con tre Rotary Club esteri (Club contatto):<\/p>\n<p>R.C. Angers Chant du Monde (Francia),<\/p>\n<p>R.C. Penzance (Gran Bretagna),<\/p>\n<p>R.C. Marbella (Spagna)<\/p>\n<p>I legami con Angers ebbero inizio nell\u2019anno 1975\/76 e si mantennero per quasi 25 anni, con reciproco scambio di visite annuali di rispettive delegazioni di soci. Questi incontri furono felici occasioni per far conoscere a turno centri e luoghi culturali italiani e francesi; inoltre furono messe a punto azioni da attuare in comune, nonch\u00e9 per svolgere il confronto di dibattiti su argomenti di interesse reciproco a livello europeo. Con il trascorrere del tempo i contatti furono rallentati finch\u00e9 non si interruppero completamente dopo l\u2019anno 2001.<\/p>\n<p>Il contatto con Penzance iniziato negli anni \u201980 non ebbe rapporti di scambio cos\u00ec frequenti come il precedente, perch\u00e9 la cittadina inglese si trova sulla punta estrema della Cornovaglia, che si affaccia sull\u2019Oceano Atlantico, e quindi il reciproco percorso di viaggio non era particolarmente agevole. Questo \u00e8 stato il motivo dell\u2019interruzione di ogni rapporto, dopo alcuni anni di contatto.<\/p>\n<p>I rapporti con Marbella, cittadina sul Mediterraneo nel sud della Spagna, furono favoriti negli anni \u201880 dall\u2019iniziativa di un nostro ex-socio, prof. Renato Bellomo che si era l\u00e0 trasferito, e si mantennero effettivi con reciproci incontri finch\u00e9, alla morte del promotore Bellomo, ogni contatto venne definitivamente interrotto.<\/p>\n<p>Il giorno 29 giugno 2022 i Presidenti del Rotary Club Bologna Nord Michela Gilda Lagatta e del Rotary Torino Lagrange Yoan Berkol hanno sottoscritto un protocollo di gemellaggio, che dura tuttora.<\/p>\n<p>Un gemellaggio rotariano non \u00e8 soltanto un atto formale, ma un legame che nasce dall\u2019incontro e si alimenta nel tempo attraverso l\u2019amicizia, la collaborazione e la condivisione dei valori del Rotary. \u00c8 un modo concreto per trasformare la dimensione internazionale del Rotary in relazioni autentiche, capaci di superare confini geografici e differenze culturali.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, il Rotary Club Bologna Nord ha rafforzato il gemellaggio gi\u00e0 esistente con il Rotary Club Torino Lagrange e ha dato vita a due nuovi gemellaggi: con il Rotary Club Tirana Bllok, in Albania, e con il Rotary Club Korinthos, in Grecia.<\/p>\n<p>Particolarmente significativo \u00e8 il percorso che ha portato al gemellaggio con il Rotary Club Tirana Bllok. La collaborazione nata intorno al Global Grant \u201cUna stazione idrometrica per la Val di Zena\u201d, promosso dal RC Bologna Nord per contribuire alla resilienza di un territorio duramente colpito dalle alluvioni, ha creato innanzitutto un rapporto di fiducia tra persone e Club. Da un progetto di servizio \u00e8 nata un\u2019amicizia, e da quell\u2019amicizia la volont\u00e0 di costruire un legame pi\u00f9 stabile e duraturo.<\/p>\n<p>\u00c8 questa, forse, una delle espressioni pi\u00f9 autentiche del Rotary: incontrarsi, riconoscersi negli stessi valori e decidere di mettere insieme competenze, energie e relazioni per un bene che va oltre l\u2019interesse individuale. Il piccolo pin che identifica un Rotariano diventa cos\u00ec anche un segno di appartenenza e di fiducia reciproca: una sorta di linguaggio comune che permette di costruire ponti l\u00e0 dove non esistono confini.<\/p>\n<p>He profits most who serves best: il valore del Rotary si misura anche nella capacit\u00e0 di trasformare l\u2019amicizia in impegno e l\u2019incontro in servizio. I gemellaggi rappresentano proprio questo: non semplicemente relazioni tra Club, ma opportunit\u00e0 per conoscersi, collaborare e lasciare che la dimensione internazionale del Rotary diventi esperienza concreta.<\/p>\n<p>Per il Rotary Club Bologna Nord questi legami costituiscono oggi un patrimonio che si aggiunge alla sua storia. Un patrimonio fatto non soltanto di progetti realizzati, ma soprattutto di persone, relazioni e fiducia: perch\u00e9 le opere possono lasciare un segno nel tempo, ma sono le relazioni che permettono a un Club di continuare a crescere, mantenendo vive le proprie radici e aprendosi, con curiosit\u00e0 e responsabilit\u00e0, al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Soci Fondatori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Adriani geom. Vittorio<br \/>\nAgostini not. Tristano<br \/>\nBianchi dott. Albino<br \/>\nBugo ing. Federico<br \/>\nBignardi Castelvetri dott. Dino<br \/>\nCenacchi ing. Giovanni<br \/>\nCinti Luciani dott. Pietro<br \/>\nClausi Schettini avv. Oscar<br \/>\nComini dott. Giorgio<br \/>\nCuccoli dott. Antonio<br \/>\nCuzzani geom Diego<br \/>\nDavalli prof. Carlo<br \/>\nD\u2019Orazi dott. Giovanni<br \/>\nFrejaville rag. Guido<br \/>\nFerri dott. Lorenzo<br \/>\nMainoldi prof. Francesco<br \/>\nMarazzi dott. Arrigo<br \/>\nMattioli ing. Giorgio<br \/>\nPiazzi dott. Carlo<br \/>\nRagni arch. Natale<br \/>\nRubbi avv. Renato<br \/>\nSamoggia Cesare<br \/>\nSarti Luciano<br \/>\nSeragnoli Ariosto<br \/>\nZampa prof. Gian Angelo<br \/>\nZecchini rag. Giorgio<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Il 1\u00b0 Consiglio Direttivo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">D\u2019Orazi Giovanni \u2013 Presidente<br \/>\nMarazzi Arrigo \u2013 Vice Presidente<br \/>\nMattioli Giorgio \u2013 Segretario<br \/>\nAgostini Tristano &#8211; Tesoriere<br \/>\nAdriani Vittorio \u2013 Consigliere<br \/>\nBignardi Castelvetri Dino \u2013 Consigliere<br \/>\nDavalli Carlo \u2013 Consigliere<br \/>\nZecchini Giorgio &#8211; Prefetto<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIA DEL ROTARY CLUB BOLOGNA NORD Come \u00e8 nato Nell\u2019autunno 1970 per iniziativa del Governatore dell\u2019epoca, dott. 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